- Fughiamo pero' per un momento le facili esaltazioni: Kaki, partiamo dalla tua storia,
da questa storia, dai tuoi esordi, dai tuoi primi passi nel mondo della musica, dai
tuoi primi accordi.
"Avevo piu' o meno cinque anni, quando ho preso in mano per la prima volta una
chitarra, ma non credo di essere stata particolarmente interessata allo strumento
a quell'eta', almeno fino a quando non ho raggiunto i miei teenagers years. Avevo
piu' o meno nove anniquandoho iniziato a suonare la batteria, e le due cose alla
fine, si sono unite".
- Ci dici qualcosa sulle tue ispirazioni, sul chi o cosa ha fatto si' che tu iniziassi
a suonare, ad esibirti, che tu diventassi una musicista ?
"Ho sempre avuto un debole per i Lush. Mi affascina il pensiero che i due songwriters
della band, quando compongono le canzoni, non hanno la benche' minima idea di cosa
stanno facendo, e riescono comunque a fare musica bella e al contempo complessa.
Ti diro': "Split", il loro disco, e' la cosa piu'bella in assoluto che
mi sia mai capitata di ascoltare. E poi credo di esser stata molto influenzata dalle
collezioni di David Kendrick (?)".
- Ho letto in giro che consideri la musica come un linguaggio delle emozioni.
Sono parole tue, testuali ....
" Sono i filosofi che dicono che la musica e' una forma speciale di arte,
una forma che non esprime una particolare emozione, ma che e' essa stessa un'emozione".
- C'e' anche un aspetto curioso della tua storia. Tu suonavi nelle stazioni della
metropolitana, e poi sei arrivata anche ad esibirti al Late Night Show. ma cos'e'
che ti da' tutta questa energia? Cosa ti ha permesso secondo te un salto cosi' importante
? Ha una ricetta il tuo successo ?
"Uova e bacon la mattina, hamburger, molti snack, e un po' di pesce la sera,
con un po' di vino naturalmente"
- Senza pensarci molto, qual'e' la cosa piu' bella dell'essere musicista per Kaki
King ?
"Poter bere birra gratis".
- E la piu' brutta ?
"Risvegliarsi praticamente distrutti dopo una sbornia di birra"
- Diciamo qualcosa anche in merito a questo tuo lavoro a "Everybody Loves
You". Com'e' stata questa esperienza discografica ?
"Everybody Loves You"' e' un disco veramente speciale, un lavoro importante
per me, perche' questo disco l'ho voluto, pensato e composto da sola, senza produttori,
con il supporto di pochi cari amici che mi hanno aiutato nell'ingegneria dei suoni.
Alcune canzoni le ho scritte qualche anno fa', quando ero ancora proprio una ragazzina:
e' come se dentro questo disco ci fosse la mia innocenza".
- C'e una canzone che preferisci piu' delle altre ? Se si per quale motivo ?
"A me piace molto "Everybody Loves You", la canzone che da' il titolo
all'albo, perche'e' la piu' difficile da suonare"
- La tua musica, oggi, e' sostanzialmente strumentale: hai mai preso in considerazione
la possibilita' di utilizzare la tua voce nei tuoi brani ?
"Si, certamente"
- E' un proposito ?
"No, quello ce l'ho: imparare a suonare l'accordion".
Finisce cosi' il nostro veloce incontro virtuale con Kaki King. La sua musica, la
sua tecnica, e' straordinaria, la sua inclinazione, la creativita', e' rara e preziosa.
Non e' facile imbattersi in tanta raffinatezza.
www.kakiking.it |